bulimia

Bulimia

La bulimia è un disturbo del comportamento alimentare che traduce la paura di ingrassare in autentica ossessione. Chi ne soffre ingurgita generalmente grandi quantità di cibo per poi indursi il vomito, annullando l'effetto del pasto. 

 La bulimia nervosa (comunemente detta bulimia) è un disturbo alimentare: le persone bulimiche mangiano una quantità eccessiva di alimenti in un periodo di tempo molto breve (abbuffata) e poi cercano di non ingrassare ricorrendo a varie tecniche di “depurazione”, tra cui ricordiamo:
  • Vomito autoindotto,
  • Assunzione di lassativi (compresse o sciroppi che velocizzano il transito intestinale).
Chi soffre di bulimia non si sente in grado di controllare la quantità di cibi assunta. I pazienti bulimici, inoltre, possono fare molto esercizio fisico, mangiare poco o niente o assumere diuretici per urinare di più e cercare di non ingrassare.
Diversamente dalle persone anoressiche, chi soffre di bulimia può ricadere nel peso forma appropriato per la propria età. Esattamente come gli anoressici, però, i bulimici:
  • Hanno paura di ingrassare,
  • Cercano disperatamente di dimagrire,
  • Sono profondamente insoddisfatti del proprio peso e del proprio aspetto fisico.
Questa malattia colpisce principalmente le adolescenti e le giovani. 3 studentesse su 10 potrebbero presentare fasi transitorie di bulimia. In generale, la crisi di bulimia è anticipata da alcuni segnali, tra cui angoscia e agitazione colpisce il 2% delle donne. Insieme ad un aumento patologico dell’appetito, la bulimia è accompagnata da disturbi psicologici.

Come si riconosce?
Le bulimiche sono più sregolate negli affetti e negli impulsi, le anoressiche sono perfezioniste, ordinate, controllano tutto, sono competitive. Le bulimiche possono mangiare tanto in poco tempo e in modo caotico, perdono il controllo di se stesse, del cibo e del peso. Di fatto non sono più loro.
 Solitamente chi soffre di questo problema ha un’autostima molto bassa e delle tendenze compulsive, che si concretizzano in un rapporto non corretto con il cibo.

Come contrastarla?
Il primo passo da effettuare è quello della consapevolezza. Il soggetto affetto da bulimia dovrebbe essere consapevole del problema e di dover trovare una soluzione. La cura prevede l’utilizzo di metodi più classici, come le terapie psicologiche, psicoterapeutiche e a base di antidepressivi, e strumenti di aiuto più moderni, come le terapie di gruppo. Proprio i gruppi di auto-mutuo risulterebbero molto efficaci, perché permettono alle persone di condividere le esperienze individuali con altri soggetti che hanno avuto gli stessi disturbi.

In questo modo il paziente può essere aiutato a superare le difficoltà comunicative che sono state alla base della bulimia. Il soggetto migliora la sua autostima e può effettuare un percorso efficace di guarigione progressiva. A queste terapie deve essere associato un programma di rieducazione alimentare adeguato.