L’anoressia
Che cos’è, come inizia e come si manifesta.
Con
il termine "anoressia
si intende letteralmente la mancanza
di appetito. Si tratta di un sintomo che può fare la sua
comparsa come conseguenza di alcune patologie oppure avere un'origine nervosa.
In questi casi si parla di "anoressia nervosa".
La malattia colpisce in genere
ragazze di età compresa tra 10 e 30 anni (con un’età media di 17) ma sono in
aumento i casi con esordio in età più tardiva, le forme croniche in soggetti
con un’età superiore ai 40 anni e i casi con esordio in età pediatrica.
Quando
l'anoressia ha un'origine nervosa, la visione distorta della propria immagine
allo specchio convince la persona di essere grassa anche in casi di
magrezza estrema.
Questo disturbo coincide con un rifiuto del cibo anche qualora lo stimolo della fame sia presente.
Che cos’è l’anoressia?
Questo disturbo coincide con un rifiuto del cibo anche qualora lo stimolo della fame sia presente.
Che cos’è l’anoressia?
L’anoressia
nervosa è una malattia in continuo aumento ed è potenzialmente fatale a causa
dei disturbi ai vari organi e apparati, che la patologia di per sé e la
malnutrizione che ne consegue possono causare.
L’anoressia nervosa
letteralmente significa «mancanza nervosa di appetito» ma si tratta di una
definizione impropria perché le persone che soffrono di questo disturbo, pur
rifiutando il cibo, hanno sempre un’intensa fame.
La perdita di peso è
dovuta alla dieta ferrea e fortemente ipocalorica, conseguenza della paura di
ingrassare e di perdere il controllo dell’alimentazione.
La malattia colpisce
in genere ragazze di età compresa tra 10 e 30 anni (con un’età media di 17) ma
sono in aumento i casi con esordio in età più tardiva, le forme croniche in
soggetti con un’età superiore ai 40 anni e i casi con esordio in età
pediatrica.
Come inizia l’anoressia?
La persona
anoressica, in genere in un tentativo autogestito di dieta, comincia con il
saltare i pasti, ridurre le porzioni, evitare tutti i cibi ritenuti grassi, con
una attenzione ossessiva al contenuto calorico e alla bilancia.
L’eccessiva attività
fisica è una strategia che viene usata per consumare calorie, ma è in realtà
una modalità fisica dell’organismo per produrre endorfine in assenza di
un’alimentazione equilibrata. La paziente anoressica non è un una semplice
inappetente, ma una ragazza affamata che combatte con la sua fame e i bisogni
del suo corpo. È una perfezionista costretta a dimostrare tutte le sue
capacità. Determinata, apparentemente piena di energia, si sottopone a sforzi
fisici continui e sente l’obbligatorietà di primeggiare in tutto e su tutti, ma
non mangia e, spesso, smette anche di bere.
Come
si manifesta l’anoressia?
La anoressia è una
malattia psichiatrica anche se presenta implicazioni endocrino-metaboliche e
nutrizionali molto importanti e tali da costituire spesso i sintomi dominanti.
Alcuni di questi
sono:
– intenso timore di
acquistare peso;
– presenza di
un’alterazione dell’immagine corporea per ciò che riguarda forme e dimensioni
corporee;
– disagio nel
mangiare in pubblico;
– sentimenti di
inadeguatezza;
– bisogno di tenere
sotto controllo l’ambiente circostante;
– rigidità mentale;
– ridotta
spontaneità nei rapporti interpersonali;
– perfezionismo;
– repressione
dell’iniziativa e dell’espressività emotiva.
