ANORESSIA

I disturbi alimentari sono un'emergenza sociale In Italia le patologie legate all'alimentazione sono esplose alla fine degli anni Novanta.

Oggi ne soffrono più di tre milioni e mezzo di persone. Con 8.500 nuovi casi all'anno, di cui il 10 per cento riguarda malati maschi. E si muore: Il settimanale l'Espresso ha pubblicato di recente alcuni dati. Nel 2016 l'anoressia ha fatto 3240 vittime, mentre è scesa l'età dei primi sintomi.




Il termine anoressia si riferisce a situazioni di restrizione alimentare volontaria che portano a mantenere cronicamente il peso corporeo a valori di oltre il 15% inferiori rispetto a quelli ritenuti normali per una persona di una determinata età e di una data altezza. 

L'anoressia nervosa è, dunque, insieme alla bulimia, uno dei più importanti disturbi del comportamento alimentare, detti anche Disturbi Alimentari Psicogeni. Ciò che contraddistingue l'anoressia nervosa è il rifiuto del cibo da parte della persona e la paura ossessiva di ingrassare.

Nelle forme più gravi possono svilupparsi malnutrizione, inedia, amenorrea ed emaciazione.



Attente ragazze: in rete trovate molti siti che dispensano consigli su come dimagrire  con pratiche pericolose. Se li trovate, fateli vedere ai vostri genitori e parlatene con il vostro insegnante. Alcuni di questi sono illegali. 

Approfondiamo questa patologia molto pericolosa e, come abbiamo detto, molto diffusa tra le adolescenti con la prof.ssa Anna Varetto, nutrizionista.


Che cos'è l'anoressia? 





Come riconoscere l'anoressia? E come aiutare una persona che soffre di questa patologia?




Quali sono i sintomi dell'anoressia?