Il termine bufala può indicare un'affermazione che non è realmente accaduto.
Qui potete controllare un paio di regole che possono aiutarvi a riconoscere le
BUFALE
Controllare le fonti: se il fatto è veramente accaduto controllate altre fonti che sono sicure ad esempio: la stampa, la repubblica anche Tg, Sky TG24 e Tg 5.
Se un sito ufficiale approva l'accaduto allora state tranquilli che non è una bufala.
Chi scrive: provate a vedere se riuscite a vedere chi ha scritto l'annuncio, se ha un profilo sui social, che se vedete che ha scritto una bufala, potete contattarlo e correggerlo nel articolo.
Controllate la reputazione: se un sito vi incuriosisce andate a vedere se esiste un annuncio su altri fonti di ricerca, ad esempio, Wikipedia o se viene citato in altri siti di Web.
Attenzione ai blog: alcuni siti, o Blog, che possono anche contenere articoli di attualità , che vi invitano a condividere: fate attenzione che potrebbero contenere bufale e falsità. E verificare altre fonti se l'articolo e realmente accaduto.
Siti amatoriali. se la grafica del sito è poco curata o se contiene pochi articoli, non vi fidate, e controllate la fonte.
La data è importante: controllate la data, se il fatto e accaduto quel giorno, con una piccola ricerca su Google potete vedere se e accaduto realmente o se è una bufala.
Non fermarsi alle apparenze: a volte ci fermiamo a leggere solo il titolo e condividiamo l'articolo senza approfondire. Spesso il titolo è fuorviante è diverso dal titolo che vuole farci credere, è una tecnica che è chiamata Clickbaiting che serve a portare traffico di visitatori sul sito,è ingannando il lettore.
Immagini dubbie: controllate se le immagini siano vere è se non sono prese a caso, a volte possono ingannare anche solamente le immagini, fate una piccola ricerca su Google Immagini.
La regola più importante: prima di condividere, pensate a cosa state pubblicando, potete pubblicare bufale.
Controllare le fonti: se il fatto è veramente accaduto controllate altre fonti che sono sicure ad esempio: la stampa, la repubblica anche Tg, Sky TG24 e Tg 5.
Se un sito ufficiale approva l'accaduto allora state tranquilli che non è una bufala.
Chi scrive: provate a vedere se riuscite a vedere chi ha scritto l'annuncio, se ha un profilo sui social, che se vedete che ha scritto una bufala, potete contattarlo e correggerlo nel articolo.
Controllate la reputazione: se un sito vi incuriosisce andate a vedere se esiste un annuncio su altri fonti di ricerca, ad esempio, Wikipedia o se viene citato in altri siti di Web.
Attenzione ai blog: alcuni siti, o Blog, che possono anche contenere articoli di attualità , che vi invitano a condividere: fate attenzione che potrebbero contenere bufale e falsità. E verificare altre fonti se l'articolo e realmente accaduto.
Siti amatoriali. se la grafica del sito è poco curata o se contiene pochi articoli, non vi fidate, e controllate la fonte.
La data è importante: controllate la data, se il fatto e accaduto quel giorno, con una piccola ricerca su Google potete vedere se e accaduto realmente o se è una bufala.
Non fermarsi alle apparenze: a volte ci fermiamo a leggere solo il titolo e condividiamo l'articolo senza approfondire. Spesso il titolo è fuorviante è diverso dal titolo che vuole farci credere, è una tecnica che è chiamata Clickbaiting che serve a portare traffico di visitatori sul sito,è ingannando il lettore.
Immagini dubbie: controllate se le immagini siano vere è se non sono prese a caso, a volte possono ingannare anche solamente le immagini, fate una piccola ricerca su Google Immagini.
La regola più importante: prima di condividere, pensate a cosa state pubblicando, potete pubblicare bufale.
Alessandro Giampaolo 15 anni
