Le ragazze iniziano a fumare prima e consumano più sigarette dei coetanei maschi. Il fumo resta un’emergenza sociale che, solo in Italia, causa tra 70.000 e 83.000 decessi l'anno.
In occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, abbiamo potuto leggere con al nostro docente i dati, che in quanto giornalista riceve con regolarità, con largo anticipo rispetto alla stampa: sono i dati dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, che ci propone un quadro sul fumo in Italia molto preoccupante. Insieme a questi dati il grafico presenza i progressi raggiunti dalla ricerca per la cura del tumore al polmone, patologia che per l’85-90% dei casi ha proprio nel fumo l’unico fattore di rischio.
Particolarmente allarmante è l’aumento dei fumatori tra i giovani e i giovanissimi. Secondo gli ultimi dati Istat, nel nostro Paese tra gli uomini fumano di più i giovani adulti tra i 25 e i 34 anni, con una percentuale del 26,4%; tra le donne, invece, consumano più tabacco le giovani tra i 20 e i 24 anni, con una percentuale del 20,5%.
Ma la sigaretta è un fenomeno molto diffuso anche tra gli studenti delle scuole superiori: il 23,4% degli studenti intervistati fuma (erano il 20,7% nel 2010) e il 7,6% lo fa ogni giorno.
Il Ministero della Salute ha predisposto una pagina in cui ci si può documentare sui rischi a cui vanno incontro giovani e meno giovani. Si trova alla seguente pagina.
Particolarmente interessanti i 10 motivi per smetter di fumare, un vademecum dell'American Cancer Society. Smettere di fumare si può e si deve, soprattutto se si è ancora giovani e i danni all'organismo non sono ancora in uno stadio troppo avanzato.
Entro 20 minuti
si normalizza la pressione arteriosa
si normalizza il battito cardiaco
torna normale la temperatura di mani e piedi
Entro 8 ore
scende il livello di anidride carbonica nel sangue
si normalizza il livello di ossigeno nel sangue
Entro 24 ore
diminuisce il rischio di attacco cardiaco
diminuisce il rischio di attacco cardiaco
Entro 48 ore
iniziano a ricrescere le terminazioni nervose
migliorano i sensi dell’olfatto e del gusto
Entro 72 ore
si rilassano i bronchi, migliora il respiro
aumenta la capacità polmonare
Da 2 settimane a 3 mesi
migliora la circolazione
camminare diventa sempre meno faticoso
migliora la circolazione
camminare diventa sempre meno faticoso
Da 3 a 9 mesi
diminuiscono affaticamento, respiro corto, e altri sintomi come la tosse
aumenta il livello generale di energia
diminuiscono affaticamento, respiro corto, e altri sintomi come la tosse
aumenta il livello generale di energia
Entro 5 anni
la mortalità da tumore polmonare per il fumatore medio (un pacchetto di sigarette al giorno) scende da 137 per centomila persone a 72.
Entro 10 anni
le cellule precancerose vengono rimpiazzate
diminuisce il rischio di altri tumori: alla bocca, alla laringe, all'esofago, alla vescica, ai reni e al pancreas.
Dopo 10 anni
la mortalità da tumore polmonare scende a 12 per centomila che é la normalità; praticamente il rischio di decesso per tumore polmonare è paragonabile a quello di una persona che non ha mai fumato.

