In questo articolo vi parlerermo di una delle piaghe che ultimamente sta "spopolando", sopratutto sul web: le cosiddette post-verità o bufale, notizie clamorosamente infondate che vengono alimentate e diffuso grazie anche all'uso indiscriminato dei social. Un fenomeno non nuovo che però con la potenza di fuoco delle piattaforme social sta assumendo proporzioni preoccupanti, tanto da aver scatenato una corsa ai ripari di big come Facebook e Google. Un fenomeno a cui non è immune neanche l'Italia. In pratica si tratta di articoli diffusi soprattutto dalla rete che non hanno fondamento ma sono usate per fare parecchi soldi.
Questi articoli falsi sono fatti da persone non proprio oneste, che giocano sull'inganno e "clonano" celebri testate giornalistiche copiandone i nomi oppure giocando sui alcuni caratteri grafici come i font o i colori.
Ultimamente sono stati scoperti ed eliminati da Google quasi due miliardi di articoli che sono stati identificati come bufale o notizie e pubblicità ingannevoli e quindi non vere che giravano nel web.
Qualcuno ha provato a fare un elenco, sempre aggiornato, delle testate che diffondono notizie false.
È il caso di Butac, una pagina dedicata alla lotta contro bufale, disinformazione, allarmismi gratuiti e frodi online! Vi consigliamo di dargli un'occhiata: www.butac.it/the-black-list

Uno dei nostri docenti ha realizzato un interessante articolo che è molto utile per approfondire il tema, molto complesso da gestire.
Inoltre ci permettiamo di consigliare alcuni comportamenti che, da soli non vi assicureranno di cadere nella trappola delle post-verità, ma vi terranno a bada buona parte dei siti farlocchi o sensazionalistici che di vero hanno ben poco.
1. Diffida dei titoli troppo sensazionalistici, cioè quelli che suscitano stupore o meraviglia o compassione, spesso servono solo a catturare artificiosamente l’attenzione con secondi fini;
2. Non associare una notizia con un alto numero di like alla sua veridicità;
3. Non prendere per oro colato tutto ciò che leggi, poniti dei dubbi;
4. Non fermarti al titolo, leggi l’articolo per intero, prima di condividerlo;
5. Verifica la notizia con altre fonti per attestarne la credibilità, prima di condividerla;
6. Consulta siti di servizi antibufale, come attivissimo.net o www.butac.it;
7. Non condividere notizie di dubbia credibilità, non ti rende onore.
8. Se sei nel dubbio cerca una seconda fonte (un altra testata) scrivendo su google il nome della notizia e confronta prima le due versioni. Oppure cerca la notizia aggiungendo la parola "bufala" su Google.