LO STALKING

Secondo l'Istat si stima che il 21,5% delle donne fra i 16 e i 70 anni (pari a 2 milioni 151 mila) abbia subìto comportamenti persecutori da parte di un ex partner nell'arco della propria vita. Complessivamente dunque sono circa 3 milioni 466 mila le donne che hanno subìto stalking da parte di un qualsiasi autore, pari al 16,1% delle donne. Un fenomeno che non può passare inosservato, neppure sul nostro blog. 



Che cos’è lo stalking?

Con la parola stalking si indicano comportamenti ripetitivi di tipo persecutorio, realizzati dal soggetto persecutore nei confronti della sua vittima: si tratta di un insieme di condotte vessatorie, sotto forma di minaccia, molestia, atti lesivi continuati e tali da indurre nella persona che le subisce un disagio psichico e fisico e un ragionevole senso di timore.

In genere si parla anche di 'sindrome del molestatore assillante', sottolineandone quale aspetto caratterizzante la relazione 'forzata' e “controllante” che si stabilisce tra persecutore e vittima.

Attenzione, sempre secondo i dati Istat il 78% delle vittime non si è rivolta ad alcuna istituzione e non ha cercato aiuto presso servizi specializzati; solo il 15% si è rivolta alle forze dell'ordine, il 4,5% ad un avvocato, mentre l'1,5% ha cercato aiuto presso un servizio o un centro antiviolenza o anti stalking. Questo deve preoccupare: non si possono risolvere infatti questi problemi da soli, soprattutto quando lo stalker è una persona con gravi sintomi di relazione, assillante e violento. 


Ecco qualche suggerimento:
  • riconoscere la situazione di abuso;
  •  cercare l’aiuto delle autorità giudiziarie e delle associazioni presenti sul territorio.
  •  spiegare in modo chiaro all’altra persona che non si desidera alcun contatto;
  •  evitare ogni tipo di comunicazione con il presunto stalker anche soltanto per ripetergli/le di smetterla. 
  •  tenere un diario su cui annotare tutti i tentativi di contatto da parte del molestatore: episodio, ora, giorno, luogo.
  •  registrare gli sms, le mail e conservare ogni elemento utile (lettere, regali, ecc.) in previsione di una denuncia. Sia il diario sia le registrazioni e tutti gli altri elementi conservati potranno essere utili per le autorità
  •  mettere al corrente colleghi di lavoro, amici e familiari della situazione di stalking e dar loro il maggior numero di informazioni possibile sul molestatore in modo che possano chiamare le forze dell’ordine nei casi sospetti. 
  •  cambiare spesso abitudini di vita come il tragitto casa-lavoro e l’orario di rientro;
  •  tenere a portata di mano un telefono cellulare attivando la funzione delle chiamate rapide;
  •  evitare di parcheggiare in strade isolate o poco illuminate;
  • infine, rendere sicura la propria casa con sistemi di allarme adeguati.

Quali indizi dobbiamo osservare per riconoscere lo stalking?



Come comportarsi in casi di stalking?

Esiste lo stalking anche tra i giovani?   


Cosa si intende per Cyberstalking?