La bufala non è semplicemente uno scherzo o una burla, ma proprio un imbroglio, un tarocco, una news completamente infondata. Il regno in cui prosperano le bufale, e non stiamo parlando né degli animali né delle ottime mozzarelle, è chiaramente il mondo dell’informazione e, in particolare, l’immensa rete Internet. Ma da dove arriva questa curiosa metafora? Ci sono diverse correnti di pensiero a riguardo.
Queste notizie hanno due cose in comune: sono false e diventano virali sfruttando le debolezze emotive dei lettori.
Abbiamo da poco festeggiato i trent’anni di Internet in Italia, celebrando anche la libertà di informare e informarci che la Rete ha portato: tutto molto bello, ma è ora di denunciare anche i pericoli che questa libertà, o meglio l’incapacità di gestirla, comporta.
La circolazione in rete di bufale inventate di sana pianta è cosa nota soprattutto agli addetti ai lavori, ma temo che tra gli utenti – che ne sono le prime vittime, a volte in senso letterale – la portata del fenomeno sia tutt’altro che chiara
