BUFALA

COME RICONOSCERE LE BUFALE



Il termine BUFALA può indicare un'affermazione falsa o inverosimile
Può perciò essere volta a ingannare il pubblico, presentando per reale qualcosa di falso o inventato. In alcuni casi si prefigura il reato di truffa, nel caso in cui l'autore, o gli autori, procurino per sé o per altri un ingiusto profitto a scapito delle vittime.


  • Evitare estensioni strane.

 Diffidate di siti che terminano con ''lo'', come Newslo. Di solito mischiano informazioni accurate con notizie false.



  • Controllare altre fonti.

 Se vedete una storia che vi sembra incredibile o scioccante, meglio controllare se altre fonti accreditate la riportano.


  • Chi scrive? 

Fate una piccola verifica sul nome dell'autore dell'articolo e se ha firmato altri pezzi.


  • Fate gli spioni

Se un sito vi insospettisce andate a leggere la sezione "about us" o controllate se esiste su Wikipedia o se viene menzionato in altri contesti.


  • Attenzione ai blog.
 Alcuni siti permettono ai blogger di pubblicare commenti. Ma questi articoli non passano al setaccio del controllo editoriale, pertanto potrebbero contenere falsità.


  • Siti amatoriali

Se la grafica del sito non sembra professionale e se i titoli sono gridati e scritti tutti in maiuscolo, diffidate!  


  • La data è importante.

Controllate quando il fatto narrato è davvero accaduto, magari con una veloce ricerca online.
 A volte si spacciano per nuove notizie vecchie che, assumono tutto un altro significato.


  • Non fermarsi alle apparenze.

Spesso ci si sofferma solo al titolo-bomba, che si condivide immediatamente. Meglio però leggere tutto l'articolo. A volte ci si accorge che il testo non ha nulla a che fare con il titolo o che la storia è chiaramente falsa perché non esistono prove a sostenerla.


  • Immagini dubbie

È facile scambiare una foto per un'altra. Basta sostenere che sia stata scattata a un dato evento quando invece appartiene a tutt'altro contesto.


  • La regola più importante

Pensate prima di condivider, chi scrive bufale conta proprio sull'impulso degli utenti. Spesso i titoli causano rabbia, sono studiati per questo, per fare leva sulla pancia di chi legge.
 È importante non fare il gioco dei produttori di bufale.