Lo stalking è un termine utilizzato in italiano per indicare una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo, detto stalker, che perseguitano un'altra persona generandole stati di paura e ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana.
Statistiche stalking in ITALIA:

Una ricerca inglese afferma che nei casi di stalking nel 90% vittima e persecutore si conoscono e per più di un terzo si tratta degli ex. Dal 2009 in Italia l’84% delle vittime sono donne, di queste il 37% hanno un’età compresa tra i 25 e i 34 anni. Solo il 7% di chi è vittima di stalking denuncia il suo persecutore.
Caratteristiche dello Stalker
Come difendersi dagli stalker, come prevenire e come denunciare.
Le caratteristiche principali dello stalker sono:
intrusività e insistenza; le comunicazioni sono attuate con lettere, telefonate, sms, e-mail o persino graffiti. I comportamenti emessi dal persecutore possono essere di controllo o diretti.
Il motivo che spinge a essere stalker può riguardare la vendetta, il bisogno d’affetto, un corteggiamento non corrisposto che intensifica atti aggressivi, la non accettazione della relazione finita.
Come ci si difende dallo stalker?

Lo stalking è un reato penale, in quanto va a ledere il concetto di libertà e di incolumità individuale e condanna il molestatore ad una pena che va da una reclusione da 6 mesi a 4 anni e che risulta ancora più grave se commessa da coniuge separato.
In caso di ripetute molestie:
La prima cosa da fare è ammettere il problema e cercare di capire quali sono i rischi di provare a farcela da soli.
Cercare di cambiare i tragitti ed evitare i percorsi isolati.
Tenere sempre un telefonino a portata di mano e se avete la percezione di essere seguiti, meglio chiamare il 112, piuttosto che scappare a casa o da amici.
In caso di molestie telefoniche:
Evitare di convincere il molestatore ragionando con lui e/o evitare di rispondergli con rabbia. Queste reazioni infatti rischiano di incrementare le sue persecuzioni. Piuttosto essere chiari e decisi fin dall'inizio rispondendo con un NO secco e nel caso in cui continui, la migliore soluzione è non rispondere al telefono.
Evitare di cambiare numero di telefono, piuttosto chiedere una seconda linea e lasciare che il molestatore continui a chiamare. Prima o poi si stancherà, se non riceverà risposta.
Raccogliere tutte le prove da portare eventualmente alle forze dell'ordine. Segnarsi ad esempio giorno, ora e durata della chiamata; registrare le telefonate; conservare lettere, e-mail, sms, bigliettini e regali.
Se sei vittima di stalking puoi:
Chiamare il numero verde nazionale per le vittime di stalking (1522) che è attivo 24 ore su 24 e offre assistenza psicologica e giuridica, indirizzando presso gli sportelli allestiti nelle questure.
Rivolgersi ai centri anti-stalking che forniscono un sostegno dal punto di vista psicologico.Questi centri in genere mettono a disposizione delle case rifugio, all’interno delle quali viene mantenuta la privacy.
Rivolgersi alle autorità competenti, per denunciare le molestie e chiedere al questore di ammonire l'autore oppure in caso di presunto stalker, denunciarlo e querelarlo, per sottoporlo ad un processo penale.
intrusività e insistenza; le comunicazioni sono attuate con lettere, telefonate, sms, e-mail o persino graffiti. I comportamenti emessi dal persecutore possono essere di controllo o diretti.
Il motivo che spinge a essere stalker può riguardare la vendetta, il bisogno d’affetto, un corteggiamento non corrisposto che intensifica atti aggressivi, la non accettazione della relazione finita.
Come ci si difende dallo stalker?

Lo stalking è un reato penale, in quanto va a ledere il concetto di libertà e di incolumità individuale e condanna il molestatore ad una pena che va da una reclusione da 6 mesi a 4 anni e che risulta ancora più grave se commessa da coniuge separato.
In caso di ripetute molestie:
La prima cosa da fare è ammettere il problema e cercare di capire quali sono i rischi di provare a farcela da soli.
Cercare di cambiare i tragitti ed evitare i percorsi isolati.
Tenere sempre un telefonino a portata di mano e se avete la percezione di essere seguiti, meglio chiamare il 112, piuttosto che scappare a casa o da amici.
In caso di molestie telefoniche:Evitare di convincere il molestatore ragionando con lui e/o evitare di rispondergli con rabbia. Queste reazioni infatti rischiano di incrementare le sue persecuzioni. Piuttosto essere chiari e decisi fin dall'inizio rispondendo con un NO secco e nel caso in cui continui, la migliore soluzione è non rispondere al telefono.
Evitare di cambiare numero di telefono, piuttosto chiedere una seconda linea e lasciare che il molestatore continui a chiamare. Prima o poi si stancherà, se non riceverà risposta.
Raccogliere tutte le prove da portare eventualmente alle forze dell'ordine. Segnarsi ad esempio giorno, ora e durata della chiamata; registrare le telefonate; conservare lettere, e-mail, sms, bigliettini e regali.
Se sei vittima di stalking puoi:
Chiamare il numero verde nazionale per le vittime di stalking (1522) che è attivo 24 ore su 24 e offre assistenza psicologica e giuridica, indirizzando presso gli sportelli allestiti nelle questure.
Rivolgersi ai centri anti-stalking che forniscono un sostegno dal punto di vista psicologico.Questi centri in genere mettono a disposizione delle case rifugio, all’interno delle quali viene mantenuta la privacy.
Rivolgersi alle autorità competenti, per denunciare le molestie e chiedere al questore di ammonire l'autore oppure in caso di presunto stalker, denunciarlo e querelarlo, per sottoporlo ad un processo penale.
