STALKING
Stalking è
un termine di origine inglese utilizzato
in italiano per indicare una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo,
detto stalker, che affliggono un'altra persona,
perseguitandola, generandole stati di paura e ansia, arrivando
persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana.
Esistono segnali per
riconoscere un possibile stalker?. Un fenomeno lo stalking che
ha come vittime, nella maggior parte dei casi, donne che si ritrovano a subire condotte indesiderate, ripetitive e intrusive da parte di ex-partner,
conoscenti, sconosciuti o colleghi di lavoro che le hanno designate come prede
o compagne di vita senza il loro reale consenso.
Telefonate minacciose, mail, pedinamenti, appostamenti, cancellazioni di servizi o anche il recapito di oggetti in casa sono alcune delle situazioni frequenti che possono caratterizzare il vivere quotidiano delle vittime, donne o in rari casi uomini che convivono con il panico, la frustrazione e l’ansia di quello che ogni giorno potrebbe succedere, sentimenti che rafforzano i comportamenti persecutori dello stalker.
Il “predatore” che ha come mira spesso donne e bambini e in alcuni casi personaggi famosi, che vuole reperire informazioni che gli consentano di mettere in atto un aggressione arrivando in alcuni casi allo stupro. Un’altra tipologia è “il corteggiatore incompetente” che cerca di stabilire una relazione affettiva con persone sconosciute o incontrate casualmente e quando non raggiunge il suo scopo mette in atto comportamenti villani o aggressivi.
Telefonate minacciose, mail, pedinamenti, appostamenti, cancellazioni di servizi o anche il recapito di oggetti in casa sono alcune delle situazioni frequenti che possono caratterizzare il vivere quotidiano delle vittime, donne o in rari casi uomini che convivono con il panico, la frustrazione e l’ansia di quello che ogni giorno potrebbe succedere, sentimenti che rafforzano i comportamenti persecutori dello stalker.
Il “predatore” che ha come mira spesso donne e bambini e in alcuni casi personaggi famosi, che vuole reperire informazioni che gli consentano di mettere in atto un aggressione arrivando in alcuni casi allo stupro. Un’altra tipologia è “il corteggiatore incompetente” che cerca di stabilire una relazione affettiva con persone sconosciute o incontrate casualmente e quando non raggiunge il suo scopo mette in atto comportamenti villani o aggressivi.
Le condotte indesiderate di un possibile stalker sono diverse,
quali le molestie via internet, messaggi, mail persistenti, chiamate durante la
notte, scritte sui muri, biglietti nella cassetta della posta, minacce o
inseguimenti per strada. Altri segnali da non sottovalutare e da denunciare
alla polizia sono i comportamenti molesti, che portano ansia e timore per la
propria incolumità e costringono la vittima a cambiare in modo drastico le sue abitudini, vivendo ogni giorno
con la paura di ciò che può accadere…
Come
difendersi? Come difendersi dagli stalker,
come prevenire e come denunciare
Per fornire prove di molestia alla polizia o ai
carabinieri, occorre non lasciarsi prendere dalla rabbia o dallo sconforto, ma
raccogliere più dati possibili, facendosi aiutare anche da amici. Non negare il
problema, altrimenti si finisce per sottovalutare il pericolo. Occorre
informarsi, attrezzarsi di strumenti per tutelarsi adeguatamente. Se la
minaccia consiste nella richiesta di iniziare o ristabilire una relazione
indesiderata, è necessario essere fermi nel dire “no” una sola volta e in modo
chiaro. Altri sforzi di convincere il proprio persecutore possono essere lette
come attenzioni ai suoi comportamenti e quindi li rinforza.
Abitudini non routinarie smontano
eventuali piani dello stolker. Parlare, confidarsi con una persona cara,
rivolgersi, quanto prima, al consultorio per avere un sostegno psicologico e
alle forze dell’ordine, può essere un primo passo verso una nuova vita degna di
essere libera e serena. Colpa, paura e vergogna non dovrebbero limitare la vita
e le attività quotidiane, ma possono diventare essere motivo per accorgersi che
qualcosa non va, alzare la testa e garantirsi il diritto di uno stato
psicologico e fisico basato sul benessere.
